Mondragone: dissequestro dell’area La Duna, passo avanti decisivo
Cronaca Mondragone

Mondragone: dissequestro dell’area La Duna, passo avanti decisivo

Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dott. Nicola Camerlingo, ha disposto il dissequestro dell’area denominata La Duna a Mondragone, ponendo fine a una lunga vicenda giudiziaria che aveva interessato questa porzione del litorale domizio.

Il provvedimento accoglie l’istanza presentata dagli avvocati Gaetano Petrone, Raffaele e Gaetano Crisileo, difensori di Marziali Aldo, Malagisi Maria Rosaria e Pietro Marziali, gestori e legittimi proprietari dell’area. Questo passo rappresenta un riconoscimento ufficiale della titolarità dell’area e contribuisce a ristabilire la normalità nella gestione del sito.

La zona de La Duna, situata nel cuore del litorale domizio, ha da tempo rappresentato un punto strategico per attività ricreative e turistiche. Il sequestro aveva creato incertezza e limitazioni che avevano avuto ripercussioni sulle attività locali e sul tessuto economico della comunità.

Per il territorio di Mondragone e della provincia di Caserta, questo dissequestro significa il ritorno alla possibilità di valorizzare una risorsa importante per il turismo balneare e per le attività correlate, elementi fondamentali per l’economia locale che ruota intorno al mare e ai servizi ad esso collegati.

Gli sviluppi futuri prevedono ora una gestione più trasparente e regolata dell’area, con l’obiettivo di garantire sicurezza, tutela ambientale e promozione delle attività turistiche nel rispetto delle normative vigenti. Le autorità locali e i gestori si dicono pronti a collaborare per rilanciare La Duna come meta attrattiva nel litorale domizio.

Contesto locale: La Duna a Mondragone è una delle aree più note e frequentate del litorale domizio, importante per l’economia turistica della provincia di Caserta.