Esposito critica il CPR a Castel Volturno: “Non può essere lo sversatoio
Politica Castel Volturno

Esposito critica il CPR a Castel Volturno: “Non può essere lo sversatoio

Il dibattito sul Centro di permanenza per il rimpatrio dei migranti (CPR) previsto a Castel Volturno continua ad alimentare tensioni nel panorama politico locale e nazionale. Fabio Esposito, coordinatore provinciale di Dimensione Bandecchi, è sceso in campo con una posizione trasversale ai partiti tradizionali, mettendo in luce le contraddizioni che caratterizzano l’approccio di centrodestra e centrosinistra sulla vicenda.

Esposito non nega in linea di principio la necessità dei Centri di permanenza per il rimpatrio come strumenti amministrativi per l’espulsione di cittadini stranieri. Tuttavia, la sua critica si concentra sulla scelta di Castel Volturno come luogo di insediamento, ritenuta inopportuna e problematica dal punto di vista delle ricadute territoriali.

Secondo il coordinatore di Dimensione Bandecchi, la decisione rappresenta un errore strategico della politica nazionale e regionale, che scarica su una comunità già fragile e segnata da altre criticità le responsabilità della gestione migratoria. La posizione di Esposito evidenzia come il tema del CPR sia diventato un banco di prova per le incoerenze tra i diversi schieramenti politici, sia a livello locale che nazionale.

La questione del centro di permanenza rimane uno dei dossier più delicati per il territorio casertano, con implicazioni che toccano aspetti di ordine pubblico, accoglienza e sostenibilità sociale della comunità ospitante.