CPR Castel Volturno, il vescovo si oppone: Zinzi riferisce disponibilità
La questione del Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Castel Volturno continua a generare tensioni nel territorio. Il vescovo della diocesi ha formalmente espresso la sua contrarietà al progetto, unendosi alle voci critiche che da mesi si levano dalla comunità locale e dalle istituzioni civili.
A riferire della disponibilità del governo a un confronto è stato il deputato della Lega Gianluca Zinzi, il quale ha dichiarato che il ministro competente è disposto a incontrare i rappresentanti delle amministrazioni locali e delle autorità religiose interessate alla vicenda. L’apertura al dialogo arriva in un momento di crescente pressione politica e pastorale nei confronti del progetto.
La struttura, prevista nel comune del Litorale Domizio, rappresenta da mesi uno dei dossier più delicati per la provincia di Caserta, con posizioni contrastanti tra le istituzioni regionali, gli enti locali e le comunità religiose. Il coinvolgimento della diocesi nel dibattito sottolinea l’importanza che la questione ha assunto anche sul piano etico e pastorale.
L’annuncio di Zinzi della possibilità di un incontro con il ministro apre uno spiraglio per un possibile confronto costruttivo, sebbene rimangano da definire tempi, modalità e eventuali conseguenze concrete di tale dialogo sulla realizzazione del CPR nel territorio di Castel Volturno.