CPR a Castel Volturno, CISAL contesta la scelta
Il sindacato CISAL ha espresso una posizione critica nei confronti della permanenza del Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) a Castel Volturno, ritenendo la scelta in contrasto diretto con il percorso di rilancio e sviluppo economico del litorale domizio.
Secondo la nota sindacale, l’infrastruttura rappresenterebbe un ostacolo agli obiettivi di riqualificazione territoriale che coinvolgono l’intera area costiera della provincia di Caserta. CISAL sottolinea come la presenza della struttura, destinata al trattenimento di migranti in attesa di rimpatrio, confligga con le prospettive di sviluppo turistico e commerciale che dovrebbero caratterizzare il litorale.
La posizione del sindacato si inserisce in un dibattito più ampio sulla destinazione d’uso di spazi e risorse nel territorio casertano. CISAL chiede una riconsiderazione delle scelte amministrative che hanno portato al mantenimento del CPR nella zona, auspicando una rivalutazione delle priorità di investimento per l’area.
La questione rimane aperta a livello amministrativo e istituzionale, con diverse componenti sociali e sindacali che continuano a sollecitare una revisione delle politiche territoriali relative alla struttura di Castel Volturno.