Campania contro il Cpr a Castel Volturno, il Vescovo: offesa alla dignità
La Regione Campania ha confermato la sua contrarietà al progetto di realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) a Castel Volturno. L’amministrazione regionale ha rivolto un appello al governo centrale per riconsiderare la decisione, sottolineando le criticità legate all’ubicazione della struttura nel territorio del Litorale Domizio.
La posizione della Campania si fonda su valutazioni relative all’impatto territoriale, alle infrastrutture disponibili e alle condizioni di accoglienza nel comune costiero. La questione era stata sollevata nei mesi precedenti da amministratori locali e rappresentanti istituzionali, che avevano evidenziato le difficoltà di gestione di una struttura di questa natura in un’area a vocazione turistica e residenziale.
Sulla questione è intervenuto il Vescovo della Diocesi di Caserta, che ha definito il progetto come un’«offesa alla dignità umana». L’autorità religiosa ha sottolineato l’importanza del rispetto dei diritti fondamentali delle persone, indipendentemente dalla loro condizione migratoria, e ha invitato a riflettere sulle responsabilità etiche delle istituzioni nel gestire fenomeni migratori complessi.
Il dibattito sul Cpr di Castel Volturno rimane aperto a livello nazionale, con posizioni divergenti tra governo centrale e amministrazioni locali. La Regione Campania continua a sollecitare il Ministero dell’Interno affinché valuti alternative localizzative o riconsideri complessivamente l’opportunità della struttura nel territorio casertano.