Castel Volturno, la Regione istituisce zona protetta contro il Cpr
La Regione Campania ha istituito una Zona di Protezione Speciale (Zps) nel territorio di Castel Volturno, una mossa che rappresenta un freno amministrativo alla realizzazione del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) che il governo intende costruire nell’area. La decisione rientra in un più ampio intervento regionale di tutela della biodiversità che ha portato alla creazione di quattro nuove zone protette su un totale di oltre settemila ettari.
L’istituzione della Zps costituisce un vincolo ambientale che impedisce l’utilizzo del territorio per finalità incompatibili con la preservazione degli ecosistemi e della fauna protetta. Secondo quanto emerso dalle fonti di stampa locale e nazionale, questo provvedimento rappresenta un ostacolo diretto alla realizzazione del Cpr nel sito individuato dal governo centrale.
Il presidente della Regione Vincenzo De Luca, attraverso il suo vice Fulvio Martusciello e altri esponenti istituzionali, ha sottolineato come la creazione della zona protetta risponda a un’esigenza di tutela ambientale del territorio casertano. L’area di Castel Volturno, caratterizzata da ecosistemi umidi e da una ricchezza biologica significativa, rientra tra le priorità di conservazione della biodiversità regionale.
Dal fronte opposto, il governo centrale ha manifestato l’intenzione di procedere con la realizzazione del Cpr, struttura destinata al trattenimento temporaneo di migranti in attesa di rimpatrio. La contrapposizione tra il vincolo ambientale regionale e l’interesse governativo alla realizzazione dell’infrastruttura ha alimentato il dibattito politico sia a livello locale che nazionale, con diversi media che hanno riportato il conflitto amministrativo.
La questione del Cpr di Castel Volturno rimane aperta sul piano giuridico e politico, con la Regione che utilizza gli strumenti normativi di tutela ambientale per contrastare il progetto governativo. Il vincolo della Zps non è revocabile senza una modifica della normativa regionale e rappresenta un ostacolo concreto all’avanzamento dei lavori.