Consiglio regionale contrario al CPR a Castel Volturno
Politica Castel Volturno

Consiglio regionale contrario al CPR a Castel Volturno

Il Consiglio regionale della Campania ha assunto una posizione contraria all’insediamento di un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) a Castel Volturno. La decisione emerge da una delibera discussa nell’assemblea di Palazzo Santa Lucia, dove è prevalsa la posizione dei consiglieri che rappresentano l’area del litorale casertano.

I gruppi consiliari hanno sottolineato che il territorio litoraneo, già interessato da precedenti criticità infrastrutturali e ambientali, non può essere destinatario di una struttura di questo tipo senza un progetto complessivo di sviluppo economico e sociale. La delibera contiene un’esplicita richiesta: investimenti pubblici e privati prioritari per Castel Volturno e l’area circostante, non ulteriori oneri amministrativi o sociali legati a strutture di contenimento.

La motivazione espressa dai consiglieri è che il territorio ha necessità di rilancio economico, infrastrutture turistiche e ambientali, creazione di posti di lavoro e potenziamento dei servizi pubblici. L’insediamento di un CPR, secondo l’assemblea, rappresenterebbe un ulteriore elemento di pressione su un’area già fragile dal punto di vista economico e occupazionale.

La posizione del Consiglio regionale si allinea alle istanze sollevate da amministratori locali e associazioni civiche che, negli ultimi mesi, hanno manifestato contrarietà a progetti infrastrutturali di questo genere senza una contestuale strategia di sviluppo territoriale. Il tema del CPR rimane tuttavia aperto a livello nazionale, con competenze che coinvolgono il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Caserta.