Mondragone, ordini di sangue tra clan: fermato il vertice della cosca Bova
Cronaca Mondragone

Mondragone, ordini di sangue tra clan: fermato il vertice della cosca Bova

Un’operazione dei Carabinieri ha portato al fermo del vertice della cosca Bova a Mondragone, accusato di aver ordinato azioni violente contro la famiglia Palumbo nel contesto dello scontro per il controllo delle piazze di spaccio nel territorio. L’indagine ha documentato una strategia criminale articolata legata al traffico di stupefacenti e alla gestione del mercato illecito locale.

L’operazione rappresenta un ulteriore capitolo della conflittualità tra organizzazioni criminali radicate a Mondragone, dove il traffico di droga costituisce una delle principali fonti di guadagno per le cosche. I Carabinieri hanno ricostruito una catena di comando e ordini impartiti dal vertice della cosca Bova finalizzati a consolidare il controllo territoriale attraverso l’eliminazione di rivali e competitori.

Le indagini hanno permesso di documentare gli ordini di sangue e di tracciare i contatti tra i vertici della cosca e gli esecutori materiali. L’intervento dell’Arma si inserisce nella strategia più ampia di contrasto alla criminalità organizzata nel Litorale Domizio, un’area storicamente interessata da fenomeni di infiltrazione mafiosa e gestione illecita del traffico di stupefacenti.

Il fermo del vertice della cosca Bova rappresenta un colpo significativo all’assetto organizzativo della criminalità locale, anche se le dinamiche di scontro tra gruppi rivali rimangono una caratteristica strutturale del fenomeno criminale nel territorio di Mondragone. Le successive fasi investigative consentiranno di chiarire ulteriormente i rapporti tra le organizzazioni e le modalità operative del traffico di droga nelle piazze cittadine.