Castel Volturno, il Cpr da 40 milioni divide: Tridico contro il progetto
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Castel Volturno, il Cpr da 40 milioni divide: Tridico contro il progetto

Un bando da oltre 40 milioni di euro per la realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) a Castel Volturno accende il dibattito sul litorale domitio e riporta al centro della scena una questione mai completamente risolta sul territorio casertano.

Il progetto prevede la costruzione della struttura nell’area del parco umido La Piana, una zona di rilevanza ambientale e paesaggistica già oggetto di attenzione da parte di associazioni e comitati locali. La localizzazione scatena immediatamente reazioni critiche da parte di figure istituzionali e della società civile.

Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, si schiera apertamente contro il progetto, esprimendo perplessità sulla scelta di realizzare una struttura di questa natura in un’area sensibile dal punto di vista ecologico e abitativo. La sua posizione si inserisce in un più ampio dibattito sulla compatibilità tra infrastrutture di accoglienza e protezione del patrimonio naturalistico del litorale.

La questione del Cpr a Castel Volturno non è nuova: negli anni precedenti diverse amministrazioni locali e organizzazioni hanno sollevato dubbi sulla opportunità di collocare una struttura di questo tipo nel territorio, sottolineando i rischi legati alla sicurezza pubblica e all’impatto sulla comunità residente.

Il bando rappresenta un momento decisivo: l’importo significativo e la procedura avviata suggeriscono che il progetto ha raggiunto una fase operativa concreta. Rimane da vedere come si evolverà il confronto tra le istituzioni centrali, gli enti locali e le organizzazioni che contestano la realizzazione della struttura nell’area di La Piana.