Cassazione annulla ordinanza Riesame, vittoria per Marrandino
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da Pasquale Marrandino, annullando l’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame in relazione alle intercettazioni telefoniche. La decisione rappresenta una vittoria processuale per l’imputato, che aveva contestato la legittimità dei provvedimenti cautelari fondati su tale acquisizione probatoria.
L’ordinanza del Riesame, precedentemente confermata in prima istanza, è stata sottoposta al vaglio della Corte suprema di cassazione, che ha ritenuto di accogliere le eccezioni sollevate dalla difesa di Marrandino. La sentenza della Cassazione rappresenta un’inversione di rotta rispetto alle decisioni precedenti e apre scenari nuovi per la gestione del procedimento.
Il ricorso era stato fondato su profili di illegittimità delle intercettazioni, contestando tanto la fase di autorizzazione quanto quella di esecuzione dei provvedimenti. La Corte ha riconosciuto il fondamento delle argomentazioni difensive, ordinando l’annullamento dell’ordinanza impugnata.
La decisione della Cassazione comporterà presumibilmente una revisione dei presupposti su cui poggiavano le misure cautelari collegate alle intercettazioni stesse. Le implicazioni del provvedimento dovranno essere valutate nel contesto complessivo del procedimento in corso.