Vescovi campani contro il Cpr a Castel Volturno
La Conferenza episcopale della Campania ha assunto una posizione ufficiale contraria all’insediamento del Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) nel territorio di Castel Volturno. La presa di posizione della Chiesa locale rappresenta un nuovo fronte di opposizione al progetto regionale, già al centro di critiche da parte di amministratori locali e comitati civici.
Nella loro dichiarazione, i vescovi campani sottolineano come il litorale domizio sia stato «già mortificato più volte» da scelte infrastrutturali e amministrative che hanno inciso sulla qualità della vita della comunità. La localizzazione del Cpr in quest’area è stata definita come una decisione che aggraverebbe ulteriormente la situazione del territorio.
Il Centro di permanenza per il rimpatrio rappresenta una struttura di accoglienza e trattenimento per stranieri in attesa di rimpatrio. La sua collocazione a Castel Volturno ha suscitato preoccupazioni sia sul piano dell’impatto sociale che su quello della gestione dei servizi territoriali, in un’area già caratterizzata da pressioni infrastrutturali significative.
L’intervento della Conferenza episcopale campana aggiunge un elemento di rilevanza etica e pastorale alla controversia, evidenziando come la questione del Cpr sia stata sottoposta al vaglio delle istituzioni ecclesiastiche locali. La Chiesa campana ha scelto di esprimere pubblicamente la propria contrarietà, allineandosi alle voci critiche che chiedono una riconsiderazione della scelta regionale.
Rimane ora da valutare se questa posizione della Conferenza episcopale influenzerà le decisioni della Giunta regionale, che finora ha mantenuto la volontà di procedere con l’insediamento della struttura a Castel Volturno nonostante le proteste locali.