CPR a Castel Volturno, Libera e Don Peppe Diana protestano
Politica Castel Volturno

CPR a Castel Volturno, Libera e Don Peppe Diana protestano

La pubblicazione da parte del Ministero dell’Interno, attraverso Invitalia, di un bando per la realizzazione di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio a Castel Volturno ha acceso la protesta nel territorio. Libera contro le mafie e il Comitato Don Peppe Diana hanno diffuso una presa di posizione critica e senza compromessi sulla questione.

Le due organizzazioni denunciano che i CPR rappresentano il punto più estremo di un sistema fondato sulla repressione e sulla marginalizzazione delle persone migranti, configurandosi come il punto finale di politiche migratorie volte alla criminalizzazione. Secondo Libera e il Comitato, questi centri costituiscono luoghi di detenzione veri e propri, indipendentemente dalla denominazione ufficiale.

La contestazione sottolinea come all’interno dei CPR si trovino uomini, donne e bambini sottoposti a condizioni critiche, in violazione dei diritti umani fondamentali. Le due organizzazioni ribadiscono la loro contrarietà alla realizzazione di tali strutture non soltanto a Castel Volturno, ma su tutto il territorio nazionale.

La notizia del bando ha mobilitato rapidamente le realtà locali impegnate nella difesa dei diritti e nella lotta contro le mafie, riaprendo il dibattito su una questione che da anni divide il territorio del Litorale Domizio.